Spaghetti Poker - Editoriale Ottobre 2007
In principio erano pochi avventurieri. Due, forse tre piccole carovane partite in sordina e salutate con indifferenza. Pochi pionieri che lasciavano le proprie radici e il proprio lavoro alla ricerca di un qualcosa di sconosciuto e misterioso, e di cui forse avrebbero potuto fare a meno. Forse pazzamente convinti che quella traversata verso una nuova vita sarebbe stata un’avventura rischiosa ma altamente gratificante.
Il territorio è ostile e i primi mesi sono davvero duri, ma c’è da costruire una comunità mattone su mattone e difendere il fortino da ogni tipo di attacco.
Poi però quel che era un deserto di polvere e sassi diventa una miniera a cielo aperto, e i pionieri si accorgono che avevano fin troppo ragione, e che forse avevano trovato l’Eldorado. Difficile gestire qualcosa di così grande e insperato, impossibile farlo senza innescare invidie e malumori, utopistico sperare che altri, che fino ad ieri ti avevano deriso e schernito, non provino a mettere il becco nell’affare del decennio.
Inevitabilmente la febbre dell’oro contagia tutto il paese; chiunque abbia un piccone si sente in diritto di scavare, e chi non ha voglia di scavare deruba i cercatori. Il paesino così tranquillo si trasforma in una famelica fiera mangiasoldi, dove a chiunque basta possedere una stella di latta per ergersi come depositario di giustizia e unico possessore di ogni virtù, senza remore però nello spararti alle spalle.
Ogni giorno le diligenze scaricano nuovi personaggi: arrivano pistoleri, pianisti, puttane e pagliacci, e i saloon sono sempre più pieni di clienti. Gente che gioca, che ride e che beve, ma che in fondo è sempre meno felice di essere lì, trattenuti soltanto dalla flebile speranza di una ricchezza che tutti hanno odorato,ma pochi hanno visto.
Facile incantare le persone, ma ancor più facile è disilluderle, e pian piano le persone “cornute e mazziate” che abbandonano la valle sono più di quelle cariche di sogni che arrivano; la città una volta sfavillante di ricchezza e di lusso diventa una città fantasma: un sogno così bello tramutatosi in un incubo. No.. non è il selvaggio west, è lo spaghetti poker. Sicuri di voler arrivare a questa fine?
Articolo pubblicato nel ottobre 2007
sulla rivista Poker Sportivo












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