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Vero e Falso - Editoriale Gennaio 2008

22 September 2008 No Comment

Non fatevi ingannare dalla divulgazione scientifica che puntualmente con cadenza settimanale la televisione ci spara in prima serata. Non sono l’intelletto, la ragione, la manualità o “piccolezze” simili che ci distinguono dalle bestie: il vero passo in avanti, il reale salto evolutivo, il carattere distintivo che ci rende speciali è la capacità e la volontà di mentire. E soprattutto il sommo godimento che proviamo nel passarla liscia!

Se in passato la sincerità era condizione necessaria per una vita virtuosa e retta, oggigiorno il mefistofelico girone dei “mentirosi” sarebbe più affollato delle spiagge di Rimini in agosto, peraltro con una temperatura molto simile. Stretti e appiccicaticci ma sicuramente in ottima compagnia, visto che sul vizietto di “migliorare la verità” ci scivoliamo un po’ tutti.

Talmente impelagati ormai in questo tourbillon di peccatucci che la verità pura, secca e liscia ormai è sospetta. Molto meglio destreggiarsi tra il falso e il verosimile!

Brutto però dire che mentiamo, in realtà semplicemente si taglia e si cuce la realtà, la si rende indossabile ed elegante, un pret a porter adatto alla vita vera. Perché (e stavolta sono sincero!) in fondo un mondo dove tutti dicono quel che pensano, fanno quel che dicono, e soprattutto dicono e confessano quello che fanno, sarebbe triste e sciapa, nonché terribilmente noiosa.

Inoltre giocare a poker con trasparente sincerità ci priverebbe dell’attimo di maggior soddisfazione, ovvero di quella soave, emozionante e machiavellica falsità che è il bluff.

Il Bluff è un racconto fatto di gesti, di azioni e reazioni: a volte totalmente inventato, senza nessun appiglio se non la nostra faccia tosta; a volte invece semplicemente una mezza verità, un tentativo di migliorare quello che si è, sapendo che comunque in fondo non siamo poi così male.

Una storia che per essere profittevole deve essere costruita senza fretta e con dovizia di particolari, da raccontare con voce calma e occhi impassibili; una storia semplice e lineare, senza eccessi ma mai pericolosamente banale. Una storia a cui voi per primi credereste.

E’ un talento umanamente innato che va affinato e appuntito, e nel poker una qualità di cui non si può fare a meno, perché, nella vita come nel poker, nel mondo dei falsi chi dice sempre la verità è solo il più stupido. E il più bugiardo!

Articolo pubblicato nel gennaio 2008

sulla rivista Poker Sportivo

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