Piove - Editoriale Aprile 2008
Piove a Milano, piove a Torino; piove e l’acqua rischia di erodere un enorme e popolato castello, costruito sì con passione e di buona lena, forse però edificato con fretta eccessiva.
E ora ci accorgiamo che è fatto di sabbia e che se non è la pioggia a minarne le fondamenta ci pensiamo noi stessi riversandoci sopra secchiate di acqua gelida.
Oggi piove, ma forse questa pioggia è necessaria e provvidenziale; forse è davvero auspicabile un bel temporale che rinfreschi l’aria e i cervelli delle persone, spazzando via polvere e foglie secche.
Non abbattiamoci ma sfruttiamo questo periodo per stringerci intorno al nostro fortino e sudare per rinforzarlo, sapendo che la sabbia lasciata da sola è fragile e inadatta, ma basta poco per trasformarla in solido cemento armato.
Proprio in questo momento serve la collaborazione di tutti, presidenti, associati, appassionati e affini. Proprio ora è necessario impastare una miscela forte e duratura che leghi e amalgami in sé tutto gli ingredienti miglior che abbiamo.
Una malta rocciosa, forte e impermeabile, che sappia resistere agli odierni temporali e ai futuri terremoti.
Purtroppo come adolescenti alle prime esperienze siamo partiti col turbo, ebbri di entusiasmo non ci pareva vero di poter giocare ovunque e a qualsiasi ora, non sembrava possibile essere così liberi.
Ma il cocktail esplosivo di libertà e incoscienza ci ha dato alla testa e reso ciechi; quasi ubriachi da poker siamo stati capaci di dare il via a un vero e proprio “abusivismo” pokeristico dove ognuno ha pensato per sé, e dove chiunque ha cercato di accaparrarsi un “posto al sole”, e magari far in modo di finanziarsi le vacanze alle Maldive.
Ora però la sbronza è passata, e come sempre i postumi del mattino dopo sono pesanti da sopportare. I guadagni si sono assottigliati per tutti, e di sicuro molti incapaci approfittatori cercheranno altri ambiti più redditizzi per spillar soldi alle persone, lasciando spazio di manovra per far emergere le qualità imprenditoriali e intellettuali dei veri appassionati.
Oggi piove, piove per davvero, ma non pioverà per sempre. Apriamo ombrelli, inforchiamo stivali e teniamo aperto il nostro cantiere, perché come dice la canzone… tanto l’aria s’adda cagna’
Articolo pubblicato nell’aprile 2008
sulla rivista Poker Sportivo












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