Pari Opportunità - Editoriale Agosto 2008
Quando un fenomeno diventa nazionalpopolare non tarda ad arrivare il classico scontro epico tra le due fazioni che da sempre battagliano per la supremazia senza esclusione (poveri noi) di colpi bassi.
Siamo due facce di una stessa medaglia, platonicamente due metà di una stessa mela, ma quando si tratta di competere e di prevalere, quando c’è dimostrare chi è il più migliore non c’è bon ton o cavalleria che tenga.
Dopo le donne soldato, le donne poliziotto e le ultimamente tanto chiacchierate donne-politco anche la nostra disciplina sta subendo l’invasione delle ultra-donne.
Ogni giorno che passa sono sempre più numerose le giocatrici che insidiano la nostra passione e provano l’ebbrezza del successo, e se inizialmente era un fenomeno riscontrabile solo ad alti livelli, ora non è raro trovarle sedute al nostro fianco anche in occasione dei classici tornei del circoletto.
Effetto di questa rosea invasione è la latente e silenziosa protesta del Maschio Italico ormai punto nell’onore perchè nelle proprie oasi di soddisfazione misogina, nel poker come nel calcio e nei motori, difficilmente ammette intrusioni.
E proprio in questi casi basta una semplice goccia, una discussione insensata o una parola di troppo fuori luogo, per far traboccare un antichissimo vaso di pandora pieno di atavici conflitti.
Per molti, moltissimi, pokeruomini il ruolo pokersitico più consono per le nemiche di sempre rimane quello servir buffet o dispensare sorridendo carte e fiches, ai bordi del campo di battaglia riservato ai virili eroi che rivendicano fieri l’ancestrale diritto di possesso dei sacri attributi.
Peccato però che proprio ogni decisione presa con la “pancia” (o poco più in basso), in campo pokeristico come nelle scelte amorose, si è sempre rivelata sbagliata, avventata e fautrice di patemi e successive sofferenze.
Quindi in un immediato futuro rassegnamoci ad essere vergognosamente battuti dalle nostre compagne di gioco, perchè se è davvero possibile che uomini e donne sono diversi sotto certi aspetti, probabilmente nel poker ciò va a nostro svantaggio. E, cosa ancora peggiore, non sottovalutiamo le pokerdonne nell’arte del bluff, perché, anche se nessun vero macho vuole ammetterlo, le donne quando è necessario “fingono” anche troppo bene!!!
Articolo pubblicato nell’agosto 2008
sulla rivista Poker Sportivo












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