Assi e Jolly - Editoriale Settembre 2008
Ogni epoca ha i suoi sogni. Passato il tempo delle sospirate mille lire al mese ormai definitivamente fuori conio, o del fantomatico 13 barbaramente snaturato dall’evoluzione del calcio moderno, oggi i pokeristi nostrani, magari all’alba dopo un final table da leoni, sognano all’unisono un solo traguardo: la sponsorizzazione!
Settembre è il mese inaugurale dell’anno pokerstico, e quindi, ora più che mai, è ufficialmente aperta la Stagione della caccia allo sponsor. C’è chi può permettersi di analizzare minuziosamente decine di offerte ricevute per scegliere quella più vantaggiosa, e chi, molto più umilmente, come un moderno piazzista, batte tutte le piste per cercare di “vendere” il proprio prodotto.
In questa pazza corsa non ci sono regole né confini, quindi non stupiamoci di vedere esibiti sul petto dei giocatori nostrani improbabili toppe di mercerie di paese o arditi stemmi di sconosciute e caserecce poker rooms con un parco giocatori meno popoloso del nostro condominio.
Essere un giocatore sponsorizzato però non vuol dire semplicemente scroccare buffet girando l’Europa, ma comporta l’onere di essere sempre al centro dell’attenzione e del giudizio di chiunque, perché oltre ad essere commissari tecnici, oramai gli italiani si sono scoperti anche pokeristi provetti.
Essere sponsorizzato vuol dire indossare le vesti di un personaggio mediatico e curare l’apparenza anche più della sostanza. Essere pronto a subire clamorose critiche e beffarde umiliazioni sempre col sorriso sulle labbra, consci del fatto che in fondo a volte le sconfitte, gli sfottò e le risa del pubblico alimentano gli ingranaggi dello show-business anche meglio di una “normale” vittoria.
Il mostro della popolarità non è facile da fronteggiare e necessita di personalità e carisma fuori dal comune, per non rischiare di finire inghiottiti e fagocitati dall’immagine del nostro personaggio, diventando una vera e propria “macchietta”, mandata sulle scena per far ridere il pubblico.
Pensandoci bene era possibile anche secoli fa vivere senza spese, con vitto e alloggio pagato…in fondo anche i giullari erano sponsorizzati!
Articolo pubblicato nel settembre 2008
sulla rivista Poker Sportivo











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