Noi Uomini Duri – Editoriale Novembre 2008
E’ ripartita la stagione dei reality e gli italiani, piccoli Indiana Jones di salotto, non si fanno scappare l’occasione di spiare formose rotondità perizomate o vecchie glorie calcistiche in declino arrostirsi al sole, godendo sadicamente delle frustrazioni, dei pianti isterici e dei lunghi digiuni inflitti. Vedere, dolce contrappasso mediatico, vips, alle prese con ami e reti, inginocchiati nella cenere ad accendere un fuoco o costretti a mangiare gelatinoso viscidume non può che metterci di buon umore.
Anche odiando questo tipo di spazzatura satellitare, però, non possiamo non essere affascinati dalle sensazioni che provoca un’isola tropicale o un’inesplorata pianura africana. I nostri atavici cromosomi si destano all’istante ansiosi di smanettare con cocchi e macete, e ridiventano improvvisamente arzilli per studiare strategie di caccia o programmare veglie di guardia.
In una situazione dove tutto è ridotto all’indispensabile e nella quale c’è da fare i conti con lo spazio limitato di uno zaino da viaggio, cosa porterei sull’Isola?
Forse una scorta di gomma allo xilitolo, per avere un alito polare nell’impossibile eventualità che la disinibita letterina approfitti di me o forse un set di coltellini svizzeri con mille utensili, almeno la metà dei quali a me ignoti.
Non potrei fare a meno però di portare carte e chips: e tra una palma e un paguro troverei spazio e tempo per una veloce mescolata e una ormai classica spizzata, gesto rapido e istintivo che ormai accompagna i nostri giorni. Non potrei fare al meno di girare il flop, vedendo che, anche in Nicaragua, mostra sempre almeno un Asso. Toglietemi i viveri ma non privatemi del gusto del river, fautore di molte gioie e tante delusioni. Ditemi di camminare sui carboni ardenti ma non privatemi della gioia di poter risistemare ordinatamente una sull’altra le mie chips dopo un all in vinto. Privo di tutto ma non della mia passione… poi in fondo il resto dell’equipaggiamento potrò sempre vincerlo ai miei compagni avventurieri, river permettendo!












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