Intervista a Lorenzo Esposito
Una bella sorpresa di questa ultima tappa del Campionato Italiano è stata sicuramente Lorenzo Esposito, presidentissimo della FIGP Campania nonché grandissimo appassionato e giocatore di ottimo livello. La vittoria di Salvatore Pengue è indice di un movimento che in Campania ha attecchito completamente, ma che fino ad oggi non aveva dato soddisfazioni in campo nazionale. Finalmente si iniziano a raccogliere i frutti da un albero che, siamo sicuri, sarà copioso e qualitativo.
Ma torniamo al nostro Lorenzo, e facciamoci raccontare un po’ questa sua avventura, conclusasi con un piazzamento in the money al 500 € e un magnifico Final Table al Main Event:
“Poco da dire per il torneo da 500 €: sono capitato in un tavolo aggressivo, ma ho imposto subito il mio gioco fatto di raise e re-raise. Ho quindi incrementato piano piano il mio bottino in attesa della mano della svolta, che puntualmente è arrivata quando raddoppio grazie alla mia coppia di Q che tengono contro una pocket pair inferiore. Questo colpo mi ha permesso di arrivare agevolmente alla lotta in zona bolla, dove grazie ad AK suited, fautrici classiche di gioie e dolori, riesco ad eliminare un avversario e a lanciarmi tra i primi.
Purtoppo nel tentativo di rubare un buio sbatto contro gli American Airlines e il mio torneo finisce in 21esima posizione!
Alla gioia del piazzamento si aggiunge la soddisfazione di aver giocato al tavolo con Sandro Bellusci e il mitico Gino Alacqua, che mi ha impressionato moltissimo come stile ed eleganza di gioco,nonché per la sua signorilità al tavolo.
Il giorno dopo è già tempo di Main Event e io sono carico più che mai; voglio portare a casa un risultato importante e di prestigio.
Questa volta gioco un torneo solido e accorto con pochi rischi, fino ai bordi della zona premi, periodo che mi fa un po’ soffrire e erode via via il mio stack.
Ma una volta scoppiata la “bolla” inizio a macinare chips ed avversari con un gioco ultra aggressivo, che si è placato solo quando mi sono accorto di aver decuplicato il mio stack!
Ora, dopo un colpo sfortunato contro il vincitore Pengue, arriva la mano della svolta: Incredibilmente triplico il mio stack in un all in multiplo 55 vs AA vs mie AQ. Parto molto sfavorito ma un incredibile scala al river rilancia le mie quotazione e fa esplodere la sala!
In sala riecheggiava un urlo divenuto “leggenda”… di cosa si tratta?
E’ il grido di battaglia degli amici di Stabia Poker coniato dal mio amico Alex Longobardi.
Si rifà ad un alzatore di pesi bulgaro, Marius Bukosky, che ogni volta che sta per fare uno stacco ai limiti del normale urla il suo magnifico “Marius”!
In ogni torneo ovviamente ci sono dei colpi importanti e già dal primo giorno i miei colpi migliori avevano come sottofondo questo grido. Io non sono un giocatore che ama andare spesso all in, ma quando devo affidarmi a questi colpi invoco Marius e lui fa il resto!
Tornando al Main Event, come è finito?
Dopo questo gran colpo mi calmo un po’, forse troppo, e al tavolo finale non sono incisivo come vorrei. Piano piano il mio stack diminuisce finchè vedo un Asso e decido di affidarmi alla sorte. Purtroppo incappo contro un AK dell’irlandese Tyoung e non ricevo aiuti dal flop. Ma posso ritenermi soddisfatto!
Che tipo di giocatore sei e cosa speri ti riservi il futuro?
Cerco di adattarmi agli avversari che ha davanti e cerco il rispetto del tavolo. Evito di fare giocate banali ed inutili, rispetto molto il gioco in posizione e cerco di massimizzare le monster . Inoltre cerco di non arrabbiarmi mai per bad beat ricevute, perché sono da mettere in conto nel gioco ed è assurdo pensare di poter vincere tutte le mani in venti ore di torneo.
Sto cercando di limare anche il mio difetto principe, ovvero quello di accontentarmi dei piazzamenti in the money e di conseguenza rilassarmi al tavolo finale, dove invece è il momento di essere ancora più aggressivo.
In futuro spero di potermi confrontare con giocatori scandinavi ed americani, per migliorare il mio gioco e aumentare il mio bagaglio di esperienza.
Inoltre vorrei augurare ai miei amici, e agli amici di Poker Sportivo, tante soddisfazioni. Chiudo con un motto: Tutti per uno e Marius per tutti!
Carmine “mamma51” Ferro
Articolo pubblicato nel marzo 2008
sulla rivista Poker Sportivo












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