CTIH Campania Prima Tappa - Castellammare di Stabia
Dopo una lunga attesa e tante aspettative è ai nastri di partenza il Campionato Italiano di Texas Holdem organizzato dalla FIGP, e la Campania, regione regina del poker sportivo, è naturalmente sotto la luce dei riflettori e non può permettersi passi falsi.
Lorenzo Esposito, presidente regionale, è consapevole che è importantissimo partire alla grande sia come numeri che come precisione organizzativa, e insieme al suo staff è riuscito a mettere su un appuntamento assolutamente d’eccellenza, sicuramente meritevole di un posto d’onore tra i migliori eventi campani di quest’anno.
Lorenzo ci ha raccontato che ha passato parecchie notti insonni a mettere a punto tutti i dettagli, partendo dalla scelta della location - un ampio ed arioso atrio presso le Terme di Castellammare di Stabia (NA) - passando per l’illuminazione, curata personalmente, intensa ed uniforme, per arrivare infine alla squadra degli eleganti e distinti dealer, formati e “laureati” presso la scuola FIGP.
Inoltre ci ha confidato che purtroppo non potrà partecipare da giocatore e quindi avere un seat tutto suo, ma questo “veto” gli ha dato la possibilità di sedersi idealmente al tavolo con tutti i 136 giocatori iscritti alla prima tappa.
Presenti a questa prima tappa del CITH un buon numero di “volti noti” del poker campano: abbiamo potuto scambiare due batture con “Leonida” Stromillo, di ritorno dal Portogallo dopo la sfortunata eliminazione all’EPEC, e col “Guerriero” Michele Cammarota, probabilmente uno dei migliori player della zona, che come sua consuetudine è stato sit out durante tutto il primo livello!
Numerosa però anche l’affluenza femminile, e presenza massiccia di parecchi giovani e neofiti, segno che il bacino di utenza campano sembra davvero inesauribile e che la batteria di satelliti da 10 euro ha dato i frutti sperati.
Pronti via e alla prima mano c’è già un player out! Lo sfortunato Pasquale De Iulio, con 10c 7c limpa in middle e vede un flop “san valentino” tutto cuori. Raffica di raise e re raise con un opponent fino all’all in obbligato, per uno showdown impietoso per Pasquale trafitto dal colore nuts dell’avversario.
La prima giornata del torneo scivola poi via calma, e si chiude dopo otto livelli con circa 45 partecipanti ancora in gioco, e un chipcount che non si sbilancia a favore di nessuno, con poche e minime variazioni rispetto all’average. Ne approfittiamo quindi per curiosare tra i vari amuleti dei giocatori: cornetti, bottoni, fiches, copricapo e pupazzetti vari… è un gioco di abilità, nulla da dire, ma la fortuna non fa mica mai male averla a favore!
Il Day 2 inizia con un bel rush di Teodoro Attanasio, che nel giro di mezz’ora riesce a quadruplicare il suo stack, prima in all in preflop con QQ vs TT, e poi chiamando un all in con Kp Tp, su un flop Jp 6p 2c. Turn e River non aiutano Teo, ma il suo King High è incredibilmente sufficiente per portare a casa la mano, visto il bluff totale dell’opponent che mostra sconsolatamente Q7off!
Teo si proietta quindi ad oltre 350.000 chips e diviene chipleader assoluto, conservando e amministrando questo stack fino al final table.
Il titolo di best female player lo conquista Lidia Viola, uscita con tanti rimpianti beffardamente on the bubble in quindicesima piazza.
Poca fortuna per Cammarota, che con il carico di aggressività che lo contraddistingue azzanna il tavolo, ma incappa in un coinflip negativo quando in all in preflop la sua coppia bassa impatta contro AKs e con un K già alla prima carta del flop. Uscirà undicesimo poco dopo.
Si delinea quindi il tavolo finale, e Teodoro pare iniziare bene questa ultima fatica, legando un colore nuts al turn, ma il bloody river consegna all’avversario un imbattibile full e pare compromettere tutto quello di buono che il chipleader aveva costruito fino ad ora. E’ visibilmente provato da questa batosta Teo, ma riesce a non perdere la calma e a rimanere in gioco, in attesa di tempi migliori.
La scala del bui molto dolce fa si che inizialmente questo final table sia molto tecnico, ma la paura di non quantificare la due giorni di lavoro svolta rende i players forse eccessivamente tight e passivi, fino a che i Blinds iniziano a pesare e ad incidere prepotentemente.
Ora è tempo di andare coi piedi di piombo, visto che ogni pot può essere l’ultimo, e di incrementare il più possibile lo stack magari con piatti uncontested. Teo ci riesce a meraviglia, rischiando poco ed entrando solo in mani dove sa di poter essere protagonista, scala le posizioni ed assiste alla danza dei player out.
Il poker come sempre scrive un’altra pagina di intrecci e casualità nell’eliminazione di Catello e Achille De Matteis, gemelli identici arrivati insieme al tavolo più importante ed usciti uno dopo l’altro in quinta e sesta piazza.. che dire.. DNA Texano!
Rimasti in cinque il più short è Antonio Gambardella, addirittura impossibilitato a coprire il Big Blind. La fortuna però stasera è dalla sua parte e riesce, in mani in cui era dominato preflop, con due incredibili scale runner runner consecutive addirittura a decuplicare il suo stack!
Si arriva quindi all’Heads Up finale, Antonio (circa 1.000.000) contro Teo (400.000).
Teo non molla un piatto, e fa valere la sua maggiore esperienza lavorando ai fianchi un rivale nuovo del gioco, ma con ampia esperienza nel draw poker.
La mano decisiva non delude le aspettative e tiene col fiato sospeso la nutrita schiera di sostenitori e curiosi che ha tirato l’alba:
Con bui 80.000/40.000 e stack paritario, Teo spilla K5 e chiama un raise di 100.000 di Antonio. Il Board (Kc Tp 2f) gli consegna la top pair, e il turn (7f) mostra la possibilità di una scala a doppio incastro per Antonio, che punta forte in semibluff e diventa pot committed. Teo per nulla intimorito spinge tutta la vasca e trattiene il fiato per un river che non cambia lo scenario e lo laurea Campione della Prima Tappa CITH Campania. Nice Hand!
Carmine “mamma51″ Ferro
Articolo pubblicato nel dicembre 2007
sulla rivista Poker Sportivo












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